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	<title>Bulimia &#8211; Psicologo Online &#8211; Dott.ssa Beatrice Planas | Con 30 anni di esperienza</title>
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	<description>Psicologo Online &#124; Con oltre 30 anni di esperienza</description>
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	<title>Bulimia &#8211; Psicologo Online &#8211; Dott.ssa Beatrice Planas | Con 30 anni di esperienza</title>
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		<title>Mio figlio ha un disturbo dell’alimentazione: come mi comporto?</title>
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				<pubDate>Mon, 05 Aug 2019 08:44:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Beatrice Planas]]></dc:creator>
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								<content:encoded><![CDATA[<p><em>Anoressia, bulimia, bigoressia… sono parole che terminano allo stesso modo: con l’immensa sofferenza dell’adolescente che ne è affetto. Ma come si affronta un disturbo dell’alimentazione e come si sconfigge? </em></p>
<h2>È durante l’adolescenza che si può sviluppare un disturbo dell&#8217;alimentazione</h2>
<p>Se ripenso alla mia <strong>adolescenza</strong> rivedo spensieratezza, gioia, sentimenti di ribellione e di amore… l’assoluta voglia di definirsi, di trovare un’identità, di determinarsi per quello che si è veramente…<br />
L’adolescenza, infatti, è quel particolare periodo della vita di ognuno di noi dove si forma la personalità del futuro adulto, si è molto suscettibili alla <strong>pressione sociale</strong> e a come l’<strong>immagine del corpo </strong>viene percepita.<br />
Noi adulti spesso dimentichiamo o non ricordiamo più che i giovani e gli adolescenti vivono il mondo attraverso le emozioni, correndo a grandissime velocità. Tutto ciò che succede attorno a loro può generare risposte emotive che scatenano comportamenti difficili da governare, le cui cause sono oscure al ragazzo stesso.<br />
Nel mondo di oggi, governato dai social, dall’immagine e dall’<strong>ossessione per la bellezza </strong>e per il proprio <strong>corpo</strong>, aumentano a dismisura i casi di <strong>problematiche legate al cibo</strong> e ai <strong>disturbi alimentari</strong>.</p>
<h2>Psicologo Prato: Quali sono le cause di ogni disturbo dell&#8217;alimentazione nei giovani?</h2>
<p>Per poter combattere un <strong>disturbo dell&#8217;alimentazione</strong>, dobbiamo prima indagarne le <strong>cause</strong>, che possono essere molteplici.<br />
Nella mia esperienza di lavoro come <strong>Psicologo Prato</strong>, ho seguito da vicino casi in cui il <strong>disturbo dell&#8217;alimentazione</strong> rappresentava un modo per esprimere un disagio famigliare; altri in cui derivava da eventi traumatici o abusi; per non parlare dei moltissimi casi dovuti alla pressione sociale dei propri coetanei (ad esempio, in seguito a episodi ripetuti di <strong>bullismo</strong>). In ogni caso, il <strong>disturbo dell&#8217;alimentazione</strong> esprime la difficoltà ad avere relazioni affettivamente significative. Ecco perché non basta la sola <strong>dieta</strong> per superare questo disagio, ma bisogna mettere in gioco diverse professionalità, per aiutare il ragazzo o la ragazza a <strong>superare il trauma</strong>.</p>
<h2>Anoressia: cos’è e come si combatte</h2>
<p>I <strong>comportamenti anoressici</strong> derivano dall’alto valore che il ragazzo o la ragazza attribuiscono alla <strong>magrezza</strong>. Questo potrebbe derivare dal fatto di essere effettivamente in <strong>sovrappeso</strong> o da bassa autostima che porta a sentirsi sgradevoli ora e sempre. L’<strong>anoressia</strong>, infatti, esprime un desiderio di perfezione ed è molto più diffuso tra le ragazze che tra i ragazzi. È possibile che si manifesti in persone che hanno sofferto di abbandono e solitudine.</p>
<h2>Bulimia: cos’è e come si combatte</h2>
<p>I <strong>comportamenti bulimici</strong>, al contrario, si manifestano con una <strong>fame</strong> irrefrenabile, ossessiva e incontrollata, accompagnata da ansie, voglie e desideri che non possono essere soddisfatti. Il <strong>bulimico</strong> scarica sul cibo un bisogno di attenzione e di affetto.</p>
<h2>Bigoressia: una nuova forma di anoressia maschile</h2>
<p>La <strong>bigoressia</strong> è una versione “maschile” dell’<strong>anoressia</strong> che si sta sviluppando soprattutto nell’ultimo periodo. Con Instagram e Facebook, spopolano sul web foto di uomini dal <strong>fisico perfetto</strong>. E la <strong>bigoressia</strong> rappresenta proprio il desiderio di raggiungere una forma fisica smagliante e sviluppare masse muscolari voluminose e armoniose. Le <strong>cause della bigoressia</strong> possono essere le stesse dell’anoressia. Questa porta il ragazzo a impiegare molte ore in <strong>allenamenti</strong> intensi e massacranti, che gli fanno trascurare tutti gli altri aspetti della sua vita.</p>
<h2>Quali sono le soluzioni a ogni disturbo dell’alimentazione?</h2>
<p><strong>Anoressia</strong>, <strong>bulimia</strong>, <strong>bigoressia</strong>… sono tutte figlie della stessa medaglia: nascono dalla sofferenza e la acuiscono, portando scompiglio nella vita delle persone che ne sono affette. Tutte possono avere conseguenze gravissime sulla salute, addirittura portare alla morte. Per questo motivo, al primo campanello d’allarme, è necessario rivolgersi a uno specialista.<br />
In tal senso, la <strong>psicoterapia</strong> è indispensabile, perché per guarire bisogna esplorare prima le <strong>cause del disagio</strong> interiore che ha scatenato il <strong>disturbo di alimentazione</strong>. Ricostruire, infatti, insieme al paziente le ragioni dei suoi comportamenti disfunzionali è indispensabile per imparare a gestirli.<br />
Dal momento che ogni <strong>disturbo dell&#8217;alimentazione</strong> può essere molto pericolosi per la salute, in alcuni casi di disagio avanzato può essere necessario il ricovero in ospedale e il successivo trattamento in centri specializzati.<br />
Negli altri casi, è consigliabile che i genitori si rivolgano a uno specialista <strong>psicologo</strong> che possa seguire l’adolescente nel corso del suo sviluppo.</p>
<p>Nel corso della mia carriera professionale come <strong>Psicologo Prato</strong>, ho seguito diversi casi di <strong>disturbo dell’alimentazione</strong> in giovani e adulti. Inoltre, nello studio collabora una Dott.ssa Biologa Nutrizionista esperta in Disturbi del Comportamento Alimentare e Nutrizione Clinica.<br />
Insieme possiamo scovare la radice del disagio ed estirparla. <a href="https://www.psicologabeatriceplanas.it/contatti/">Contattami, cliccando qui.</a></p>
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		<title>Anoressia, Bulimia e Disturbo Alimentazione Incontrollata: i disturbi dell’alimentazione</title>
		<link>https://www.psicologabeatriceplanas.it/disturbi-alimentazione-psicologo-prato/</link>
				<pubDate>Fri, 03 May 2019 07:05:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Beatrice Planas]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Psicologo Prato]]></category>
		<category><![CDATA[Alimentazione incontrollata]]></category>
		<category><![CDATA[Anoressia]]></category>
		<category><![CDATA[Bulimia]]></category>
		<category><![CDATA[Disturbi dell'alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Ossessione peso]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Cosa sono i disturbi dell’alimentazione, come si manifestano e come posso tenerli lontani e arginarli? I consigli di Beatrice Planas, psicologa ...</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p><em>Cosa sono i disturbi dell’alimentazione, come si manifestano e come posso tenerli lontani e arginarli? I consigli di Beatrice Planas, psicologa Prato.</em></p>
<h2>I disturbi del comportamento alimentare: cosa sono e come si presentano</h2>
<p>Un nodo che stringe la gola, il <strong>terrore di ingrassare</strong> e sfigurare, la masticazione lenta, continua e infinita, senso di oppressione, <strong>depressione</strong>, problemi in famiglia.<br />
I <strong>Disturbi del Comportamento Alimentare </strong>sono patologie molto complesse, che si caratterizzano con un’alterazione delle <strong>abitudini alimentari</strong> e un’eccessiva <strong>preoccupazione per il proprio peso</strong>.<br />
Colpiscono molto più le <strong>donne</strong> che gli uomini e sono soprattutto <strong>occidentali</strong> le vittime, segno di come questa patologia sia dovuta all’<strong>ossessione</strong> che la nostra cultura ha nei confronti dell’<strong>aspetto fisico. </strong></p>
<h2>Quali sono i disturbi dell&#8217;alimentazione?</h2>
<p><strong>Anoressia Nervosa</strong>, <strong>Bulimia Nervosa</strong>, <strong>Binge Eating</strong> (<strong>Disturbo da Alimentazione incontrollata</strong>). Sono diversi i Disturbi del Comportamento Alimentare. Nello specifico:</p>
<h3>Bulimia</h3>
<p>Nella <strong>Bulimia</strong> c’è una vera e propria <strong>dipendenza dal cibo</strong>, come quella che si ha per le droghe o per l’alcol. Il paziente si sempre eternamente vuoto e ha bisogno di riempiere questo vuoto assumendo <strong>grandi quantità di cibo</strong>.<br />
La <strong>Bulimia</strong> infatti è caratterizzata da episodi dove il paziente si <strong>abbuffa</strong> in maniera esagerata ed episodi dove poi il paziente ha bisogno di compensare, liberandosi del cibo ingurgitato attraverso il <strong>vomito auto-indotto</strong>, l’uso spropositato di <strong>diuretici</strong> e di <strong>lassativi</strong>.</p>
<h3>Disturbo dell’Alimentazione Incontrollata</h3>
<p>Scoperto solo negli anni ’90, si differenzia dalla <strong>bulimia nervosa</strong> per la mancanza di comportamenti di compenso: non c’è nessun tentativo di liberarsi da quello che si ha mangiato.<br />
La persona che soffre di questo <strong>disturbo alimentare</strong> ha come scopo quello di ingurgitare qualsiasi cosa per calmare la propria <strong>ansia</strong>, anche se è consapevole che non funziona. È un disturbo diffuso soprattutto tra gli <strong>adolescenti</strong>, che cercano un <strong>rimedio alle loro sofferenze nel cibo</strong>, fino a perderne il controllo.</p>
<h3>Anoressia Nervosa</h3>
<p>La persona <strong>anoressica</strong> non si sente mai <strong>abbastanza magra</strong>, anche se il suo <strong>peso</strong> è ben al di sotto del valore minimo normale. Questo porta ad avere una percezione distorta del proprio sé. C’è un <strong>rifiuto totale del cibo</strong>. Per non <strong>ingrassare</strong>, allora, la persona allora ricorre a <strong>vomito auto-indotto</strong> o all’uso di <strong>lassativi</strong> e <strong>diuretici</strong> per cercare di <strong>perdere peso</strong>.<br />
Spesso, alle pazienti capita anche il <strong>blocco del ciclo</strong> <strong>mestruale</strong> (<strong>amenorrea</strong>).</p>
<h2>L’ossessione per il cibo</h2>
<p>Tutte queste patologie hanno una cosa in comune: l’<strong>ossessione per il cibo</strong>. Le persone che soffrono di <strong>disturbi dell’alimentazione</strong> non hanno <strong>consapevolezza</strong> della propria <strong>malattia</strong>. Ecco perché l’uso del <strong>vomito</strong> o dei <strong>lassativi</strong> non viene percepito come un disturbo, ma come una soluzione.<br />
Questo spiega anche perché le persone che hanno un <strong>disturbo dell’alimentazione </strong>non chiedono aiuto o rifiutano un <strong>approccio terapeutico</strong>.<br />
Eppure in questi casi, il contatto terapeutico è essenziale. Dopo aver instaurato il dialogo con il paziente, almeno si riesce a tenere la situazione un po’ sotto controllo: si possono monitorare eventuali complicanze mediche o psicologiche.</p>
<h2>Psicologo Prato: Chi soffre di disturbi dell’alimentazione ha bisogno della famiglia e degli amici</h2>
<p>Nei <strong>disturbi dell’alimentazione</strong> è molto importante il coinvolgimento della <strong>famiglia</strong> dell’ammalato (soprattutto se <strong>adolescente</strong> che vive in famiglia), perché la famiglia deve essere un punto di riferimento e ancora di salvezza, anche se il ragazzo decidesse di abbandonare la terapia.<br />
Nei miei anni da <strong>psicologo Prato</strong>, ho imparato molto cose sui disturbi alimentari, proprio dai miei pazienti che ho seguito in un percorso riabilitativo. È molto importante per la guarigione completa che la famiglia e gli amici siano presenti e aiutino il paziente a stare meglio con se stesso.</p>
<h2>Ma cosa deve fare la famiglia con un figlio che soffre di disturbi dell’alimentazione?</h2>
<p>A volte però è la <strong>famiglia</strong> stessa a trovarsi spaesata e a non saper come gestire questa situazione. Ma bisogna essere molto pazienti affinché le cose vadano bene. Bisogna imparare ad accettare il disturbo, a conviverci, a non colpevolizzare il paziente, non minacciarlo “se non mangi, io…” perché questo peggiora la situazione.<br />
Ancora, bisogna imparare a <strong>sospendere il giudizio</strong> ed essere <strong>empatici</strong>.<br />
Chi soffre di disturbi alimentari spesso ha un atteggiamento remissivo e violento nei confronti di chi gli sta vicino. Una persona affetta da <strong>anoressia</strong>, <strong>bulimia</strong> o <strong>disturbo dell’alimentazione incontrollata</strong> può arrivare a demolire tutto ciò che gli sta intorno, perché dentro di lui c’è un grande dolore.<br />
La <strong>famiglia</strong> deve imparare ad accettare la situazione e trovare un’alternativa emotiva alla sua  solitudine.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Psicologo Prato Disturbi dell’Alimentazione: anoressia, bulimia e alimentazione incontrollata</h2>
<p>Nei miei anni da <strong>Psicologo Prato</strong>, a Firenze ed Empoli ho trattato diversi casi di disturbi dell’alimentazione e ho aiutato i miei pazienti ad accettare se stessi, la vita e il mondo che li circonda, senza ammalarsi o star male. Li ho tenuti lontani dalla solitudine e dall’autodistruzione.<br />
Se sei interessato ad avere un incontro conoscitivo, contattami <a href="https://www.psicologabeatriceplanas.it/contatti/">cliccando qui</a>.</p>
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